«Calmatevi!» I prigionieri gay temevano il peggio quando gli americani li nutrirono a mano _it6027
“Calmati, calmati. È finita.” Il soldato americano parlò a bassa voce. Aveva vent’anni, lentiggini e occhi che cercavano di non piangere. Tra le mani teneva un cucchiaio, un semplice cucchiaio di metallo pieno di zuppa calda. Davanti a lui, sdraiato…
